Chi siamo

Siamo un gruppo di appassionati di tecnologia, del fai da te e del software libero. Ispirati dal progetto Ninux di Roma vogliamo realizzare anche a Firenze (e dintorni) una rete wireless libera da censure e di proprietà delle persone.

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    Resoconto della riunione del 15 Febbraio 2016

    Abbiamo collaudato il nodo Nomade costituito da una raspberry, uno switch da quattro soldi e un’antenna M2 o M5 all’occorrenza intercambiabili.
    Il tutto è assemblato su carpenteria lignea
    Tanto per avere una idea fate riferimento alla immagine qui sotto.

    Minix il nodo Nomade minimo

    Sulla raspberry è stata installata l’ultima versione lite di raspbian (L’interfaccia grafica non serve) scaricabile da https://www.raspberrypi.org/downloads/raspbian/

    In ambiente Debian sono stati installati semplicemente con apt-get i seguenti pacchetti :

    • olsrd

    • vlan

    • isc-dhcp-server

    Il Nodo Nomade si presenta sulla rete ninux con l’indirizzo 172.19.150.2 ed esporta la rete locale 10.150.17.0/24 come registrato già da tempo su ninux.org.

    Due sono le reti configurate sulla unica porta ethernet della raspberry:

    • eth0 con indirizzo 10.150.17.1 al server olsr per la rete locale

    • eth0.3 con indirizzo 172.19.150.2

    Il server dhcp assegna indirizzi ai vari dispositivi collegati tramite lo switch.

    http://wiki.ninux.org/Firenze/GestioneIndirizzi

    Il collaudo è andato molto bene, abbiamo sostituito la M2 installata con un M5 opportunamente dislocata fuori , al freddo, in zona di copertura della antenne di Bellanzer2. Il nodo si è collegato immediatamente alla rete e attraverso di esso abbiamo eseguito tutte le operazioni di installazione e di settaggio della rasperry che servirà a costituire il Kit NodoFoglia di cui parleremo dopo.
    Minix si presta bene per fare le presentazioni e per fare i sopralluoghi per l’istallazione di nuovi nodi come scanner di campo. Qualcuno propone di alimentarlo a batteria. Forse sarebbe meglio un gruppettino di continuità visto che la M2/M5 richiede una tensione di almeno 24 V. Un prossimo sviluppo è quello di dotare Minix di una interfaccia WiFi (Adattatore usb).Ci stiamo lavorando!.
    Si è anche lavorato con le raspberry (con su raspbian) di Leonardo e Emanuele per la configurazione del Kit NodoFoglia Minimo. Come tutti saprete il nodo Kit dovrebbe rappresentare la base minima di nodo (foglia) realizzabile con una raspberry per fare il routing a terra e una antenna M2/M5 o altro. In questo modo avremmo modo di offrire a chi volesse installare un nuovo nodo ninux una base da cui partire e con la quale usufruire da subito dei servizi offerti dalla rete comunitaria.
    Tutto questo anche in previsione del fatto che noi di Ninux Firenze ci siamo ripromessi di dare supporto alla iniziativa del Comitato MammeNoInceneritore per installare stazioni personali di misura del PM10/PM2.5 e soprattutto alla raccolta e all’accesso dei dati da queste misurati.

    Abbiamo installato YunoHost, ambiente grafico Web Based di configurazione e installazione di pacchetti per debian: https://yunohost.org/#/
    Abbiamo anche visto che è possibile predisporre degli script (PHP): nella documentazione di Yunohost c’è un template, per aggiungere altri pacchetti oltre a quelli previsti inizialmente.
    Tenteremo di aggiungere la configurazione di OLSR mediante la quale sarà possibile scegliere alcune opzioni, ad esempio:

    • Indirizzo del nodo

    • Indirizzo della rete locale

    • Idirizzo del gateway locale per internet

    • Esportazione di Internet (Si/No)

    • ed altri items da definire.

    Alcuni di noi hanno rinnovato la tessera ARCI.

    Presentazione di Ninux presso l'SMS di Bagno a Ripoli

    Martedì 1 marzo dalle 21:00 serata di presentazione del progetto Ninux Firenze presso l’SMS di Bagno a Ripoli.

    Saremo ospiti all’interno della rassegna di serate di dibattito su temi di attualità digitale Raccontala grillo.

    Per maggiori informazioni

    Locandina dell’evento

    Resoconto della riunione del 1° febbraio 2016

    C’erano diverse persone, tre del comitato mamme no inceneritore e 6 ninuxari ed abbiamo fatto due cose:

    • abbiamo discusso del progetto mamme no inceneritore, il cui scopo è quello di costruire una rete di sensori di PM10/PM2.5 nella zona della piana, per monitorare l’inquinamento ambientale dovuto a diverse fonti (macchine, fabbriche, aeroporto ecc…).

      Il comitato è molto attivo ed ha il supporto di persone molto preparate per mettere in piedi un sistema di monitoraggio complementare a quello di ARPAT, che in quella zona è molto carente.

      Marco ci ha fatto vedere alcuni sensori su cui stanno lavorando e potremmo collaborare mettendone alcuni sui nostri nodi.

      Il discorso è lungo, ci sono diverse variabili (prezzo, posizione, taratura…) ma ci è parsa un’idea molto bella, sia per loro, che possono mettere i sensori nei nostri nodi, sia per noi che possiamo mettere qualche nodo in più per collegare i loro sensori. Una volta fatto si dovrà trovare il modo di raccogliere questi dati e visualizzarli in modo facile.

      Tutti i dati, il codice, e l’hardware saranno open-data/source.

      Siamo rimasti che entro qualche settimana loro intendono fare dei test su alcuni modelli di sensori che hanno già comprato, cominceranno a lavorare col fablab per progettare un case da esterni ed a quel punto noi cominceremo a montarli nei nodi esistenti, in modo da cominciare a debuggare tutte le problematiche di installazione “in produzione”.

      Ci dobbiamo aggiornare entro qualche settimana.

    • Siamo saliti sul tetto e abbiamo tolto le due radio fritte (che ora sono nell’armadio) e orientato meglio le due radio funzionanti, una verso baldarn (che in realtà già andava bene) e una verso masaccio (che invece puntava a sud…).

      Il miglioramento è stato sensibile.

      Dobbiamo sempre risolvere il problema della VPN su tank che risucchia traffico anche quando ETX non è così male. E questo direi che è il punto della prossima riunione.

    Streaming del concerto da exfila

    Venerdì 11 dicembre 2015 abbiamo provato a fare lo streaming di un concerto che si stava tenendo nell’auditorium di exfila.

    Per prima cosa abbiamo scollegato l’M2 del piano terra e collegato il cavo alla porta 1p33 presente nell’auditorium.

    Abbiamo connesso un portatile alla suddetta porta e collegato l’uscita del mixer alla scheda audio (maudio mobile pre).

    Per provare avevamo 2 server Icecast2, uno nel nodo lavorivirtuali e l’altro nel nodo Firenze:Tacca. Entrambi i nodi erano distanti vari hop da exfila.

    La configurazione per icecast è quella di default, a parte il binding che va impostato su 0.0.0.0

    Per fare lo streaming dal portatile abbiamo usato darkice, un utility da linea di comando.

    Siamo riusciti a streamare perfettamente a 192bit - 48 khz per qualche minuto ma sistematicamente dopo qualche minuto cadeva la connessione.

    Il problema pare fosse causato da OLSR su tank, il server nel rack. Dopo qualche minuto infatti il router iniziava ad inviare pacchetti attraverso la VPN, i pacchetti looppavano e di conseguenza ricevevamo ttl expired.

    Quando abbiamo disattivato tinc è andato stabilmente, e quando l’abbiamo riattivato ha riniziato a flappare.

    Inoltre c’era un numero anormale di pacchetti persi tra il portatile e il router sul tetto.

    Prove di collegamento con il nodo potenziale della Casa del Popolo di Osteria Nuova

    Sabato 31 ottobre 2015 abbiamo approntato gli apparati per effettuare le prove di collegamento con il nuovo nodo potenziale della Casa del Popolo di Osteria Nuova e la nostra sede.

    In mattinata abbiamo installato un apparato M5 sul tetto puntata nella direzione appropriata fissandola sul palo già presente ed usato per gli altri apparati e collegandola allo switch della scatola. Purtroppo non avevamo un altro injector per alimentare la nuova M5 e quindi abbiamo dovuto staccare quella puntata verso le Case Nuove di San Romolo: ovviamente ci siamo ripromessi di rimettere tutto a posto appena possibile.

    Scatola di Bellanzer2

    Dopo il lauto pranzo nella nostra solita pizzeria della zona siamo andati alla Casa del Popolo ed abbiamo fatto alcune prove di collegamento. Non siamo saliti sul tetto perché non è facilmente raggiungibile ma anche da posizioni piuttosto coperte abbiamo ottenuto collegamenti con valori di -78db piuttosto incoraggianti.

    Tetto della Casa del Popolo di Osteria Nuova