Chi siamo

Siamo un gruppo di appassionati di tecnologia, del fai da te e del software libero. Ispirati dal progetto Ninux di Roma vogliamo realizzare anche a Firenze (e dintorni) una rete wireless libera da censure e di proprietà delle persone.

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  • Vieni ad una riunione del gruppo: gli incontri avvengono il Lunedì ogni 2 settimane presso la sede all'exfila (via Monsignor Leto Casini, 11, Firenze, mappa) alle ore 21.00.

    Sopralluogo al CPA

    Ieri pomeriggio siamo andati a fare un primo sopralluogo al centro sociale autogestito CPA, luogo del nodo potenziale cpa-fi-sud.

    La situazione ambientale sembrerebbe abbastanza favorevole:

    • l'edificio è alto due piani e il tetto è facilmente raggiungibile;
    • ci sono già due piattaforme dotate di sostegni realizzati specificatamente per l'installazione di antenne dei quali uno è attualmente inutilizzato (l'altro ha una parabola che credo sia staccata);
    • a pochi metri dalle piattaforme c'è una piccola soffitta riparata dalle intemperie già dotata di attacchi per la corrente anche se non abbiamo potuto verificare che ci arrivi realmente ancora;
    • è disponibile una connessione ad internet (in verità un'intera sala server) relativamente vicina.

    Ci sono però delle difficoltà:

    • l'edificio è circondato da alberi molto alti che limitano fortemente la visibilità intorno;
    • per raggiungere la connessione ad internet c'è da tirare almeno 100 metri di cavo ethernet.

    Le fotografie scattate sono visibili all’indirizzo https://fotogallery.ninux.org/index.php?album=firenze/CPA/.

    Resoconto riunione del 07/03/2013

    Il 07/03/2013 ci siamo ritrovati presso il laboratorio di Leandro G.. Segue un resoconto dell’incontro:

    • È emersa l'esigenza di trovare una sede fissa per consentire al gruppo di ritrovarsi con maggiore facilità. La futura sede dovrà ospitare un nodo per consentire l'amministrazione della rete dal posto e per dare la possibilità di organizzare incontri in videoconferenza. Si sono identificate varie strade percorribili che vanno vagliate: alcune di esse contemplano l'ipotesi di condividere la sede con altri gruppi che condividono le nostre necessità per limitare i costi organizzativi.
    • Si è deciso di preparare una pagina su chi siamo e cosa facciamo da mettere sul sito per sostituire quella attuale, incompleta.
    • È chiara la necessità di organizzare un modo per istituire una cassa comune per gli acquisti condivisi ed il materiale comunitario: una opzione è di istituire un costo aggiuntivo e fisso sugli acquisti eseguiti per la comunità in modo da raccogliere in cassa il ricavo di tali costi aggiuntivi.
    • Prossimi lavori ai nodi: è necessario ultimare i lavori del nodo di Fiesole e del nodo di casa di Antonio; c'è da risistemare il nodo zanzibar e da fare un test verso Sesto Fiorentino; infine c'è da delineare il da farsi per il nodo di Monte Morello.
    • Siamo in attesa di un preventivo per la stampa degli adesivi di ninux Firenze.
    • Il sito web firenze.ninux.org dovrà essere spostato in una posizione definitiva: è possibile installare un server per ospitarlo alla futura sede fissa del gruppo.

    Pubblicato l'HOW-TO acquisti on-line

    all’indirizzo http://www.firenze.ninux.org/node/33 abbiamo pubblicato il breve documento di consigli per gli acquisti on-line degli apparati.

    Resoconto dell'incontro all'argingrosso

    Il 23 febbraio ci siamo trovati all’argingrosso per sistemare il nodo e spippolare un po’.

    Questo è un resoconto:

    Abbiamo rianimato il nodo Argingrosso. Abbiamo riflashato la M2 nuova, l’abbiamo configurata con gli IP giusti e montata sul palo. Abbiamo un altro link sulla mappa!

    Bisogna adesso andare al nodo Firenze::Mi e fare un po’ di tuning sull’orientamento della M2 per migliorare la potenza ricevuta, poi fare qualche test con l’ampiezza dei canali ed altri parametri.

    Non abbiamo fatto in tempo a fare una scansione verso sesto (nodo di leag) che però probabilmente è raggiungibile e verso Fiesole non abbiamo nemmeno provato dato che c’è un palazzo nel mezzo.

    Oltre a questo abbiamo ri-lavorato sulla configurazione supernodo in bridge. Abbiamo risolto il problema che l’altra volta aveva prodotto un link asimmetrico (solo un parametro di configurazione sbagliato) e siamo andati avanti. Abbiamo anche deciso però che la configurazione che volevamo fare inzialmente può essere migliorata perché nella pratica bridga tutti i tronconi della rete. Allora, ho ridisegnato la rete che vogliamo fare, nell’immagine che ho messo qui:

    http://leonardo.ma/upload-manual/bridged-net.png (anche allegato al presente articolo)

    in cui:

    • i link solidi sono wired, quelli tratteggiati sono wireless
    • i nodi M2 sono antenne stile ubiquiti
    • quello nel mezzo è uno switch
    • il tp-link è un nodo di rete qualsiasi

    La configurazione con cui abbiamo cominciato metteva in bridge i link 1-2-3. Lo scopo è rendere i nodi sul tetto “stupidi” metterli in bridge e far andare OLSR solo sul tp-link. Il vantaggio è che hai un solo nodo da configurare, e meno segnalazione su OLSR, perché hai un solo MPR (il tp-link) invece che uno per ciascuna antenna sul tetto.

    Lo svantaggio è che bridgando i link 1 e 2 i nodi tra casa 1 e 3 finiscono per essere nella stessa LAN, ovvero sono vicini ad un-hop. Se da Casa-2 si manda un pacchetto a Casa-1, arriva anche a Casa-3. Ovvero, la rete diventa un unico dominio broadcast, e alla lunga non scala più.

    Allora riprendendo l’email di Dario di qualche settimana fa, abbiamo cominciato a lavorare per separare i link 1-3 e 1-2 su due vlan diverse. Questo o si fa con uno switch managed, oppure usando antenne che supportano Vlan diverse. La cosa si complica sul tp-link perché sulla stessa porta ci sono attestate due vlan diverse, quindi bisogna fare un interfaccia virtuale per vlan. A quel punto entrambe devono avere un IP e bisogna configurare OLSR per usarle entrambe.

    Abbiamo cominciato ma non siamo arrivati in fondo per motivi di tempo. Alessio ha tutto l’ambaradan, già configurato per ricominciare da li la prossima riunione (ed anche un prezioso foglio di carta con scritto lo schema della rete e tutti gli indirizzi).

    Free network definition

    La Free Network Foundation pubblica un documento estremamente sintetico per definire un network libero: questo il testo